ARTICOLO
CORRETTORE
Carissimi.
La pubblicazione di un nuovo numero del giornalino della
Misericordia è occasione per una rinnovata riflessione sulla sua
natura e identità cristiana.
Recita lo statuto al n.1: “ La Misericordia di Lido di Camaiore è
sodalizio di volontariato avente per scopo la costante affermazione
della carità e fraternità cristiana…contribuendo alla formazione
delle coscienze secondo l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa…”
Nell’ art. 3 si afferma.” La Misericordia è… associazione di fedeli
laici della Chiesa…”
Cerchiamo, brevemente, di riflettere sul senso di questa duplice
specificazione di ciò che caratterizza la Misericordia e i sui
soci.
Anzitutto è da ribadire la natura del volontariato: la costante
affermazione della carità e fraternità cristiana. Ciò significa che
la verità e la bontà delle azioni svolte, e quelle programmate,
devono sempre ispirarsi all’insegnamento del Vangelo e della
Chiesa.
L’azione volontaria messa in opera dalla Misericordia non è dettata
da semplice amore umanitario, ma è a misura della “Misericordia”
che Dio sempre dimostra nei confronti di ogni uomo. I caratteri
distintivi di questo particolare “agire Misericordioso” ce li
indica l’apostolo Paolo nella sua prima lettera ai Corinzi. cap.
13: l’inno alla carità.
Questa affermazione del carattere distintivo del volontariato a
misura del Vangelo deriva dal fatto che la Confraternita di
Misericordia è “associazione di fedeli laici della Chiesa” .
Significa che è un modo concreto di tradurre in azione i dello
Spirito Santo ricevuti nel giorno del Battesimo e confermati nella
celebrazione della Cresima. L’agire volontario diventa in questo
modo testimonianza al mondo della propria appartenenza a Cristo e
contributo all’attuarsi del Regno di Dio nel mondo.
Una precisazione, credo sia necessaria: non stiamo parlando di un
volontariato ‘cristiano’; ciò che si vuole ricordare è che anche
nell’agire volontario non deve essere dimenticata la propria
identità cristiana. Esistono dei cristiani che mettono in gioco la
loro appartenenza a Dio nel volontariato, non un volontariato
cristiano.
Così come è necessario ricordare che l’essere cristiani non si
esaurisce nel servizio e l’amore a e per Dio. Il Vangelo non può
essere ridotto, va accolto nella stessa interezza, Gesù ci dice.,
va accolto nella stessa interezza, Gesù ci dice. Amerai il Signore
tuo Dio e amerai il prossimo come te stesso.
Ho voluto ricordarvi, anche se brevemente, l’importanza
dell’identità cristiana e della Confraternita e dei suoi soci
perché ognuno interroghi se stesso sulla coscienza e coerenza del
proprio essere “fedele laico della Chiesa”.