LA MIA ESPERIENZA ALL’ INTERNO DELLA MISERICORDIA


Da vari anni frequento un piccolo gruppo di giovani della parrocchia che si incontrano periodicamente per condividere opinioni, parlare di attualità, scherzare e soprattutto divertirsi insieme.
Durante le ore di ritrovo spesso ci siamo messi a discutere di volontariato e, guidata da un ‘ assidua volontaria della Misericordia facente parte del nostro gruppo, ho deciso di iscrivermi anche io alla confraternita.
Passate le prime titubanze, ho iniziato a dedicare circa un’ oretta e mezzo del mio tempo al settore sociale . Ho incominciato così a riaccompagnare gli anziani, ospiti del centro diurno, alle abitazioni. I primi tempi ero abbastanza timida e. appena finito il giro, me ne andavo a casa senza scambiare una parola perché non conoscevo nessuno… è chiaro che se non parli mai non ampli neanche le tue conoscenze!!!
Però è bastato poco tempo a far ribaltare la situazione!!!
Proprio così! Dopo alcuni giorni ho iniziato a prender confidenza prima con quello,
poi con quell’ altro…e così, dopo poco, mi sono ritrovata a conoscere quasi tutti.
Instaurando dei rapporti di amicizia è tutto più semplice, arrivi in sede e scherzi, chiaccheri e ti diverti ma soprattutto ci arrivi con tutto più un altro spirito, decidi quindi di dedicare più del solito ai servizi perché ti ritrovi in un ambiente amichevole dove ti senti a tuo agio.
Il 22 giugno ho iniziato così con il settore sanitario. E’ proprio in questo giorno che sono salita per la prima volta in ambulanza impacciata ed entusiasta. E’ stato l’ inizio
di una lunga serie che non accenna affatto a terminare! Anzi non vedo l’ ora di far l’ esame di secondo livello!
Secondo me il motivo che mi ha spinto a compilare il documento d’ iscrizione è stata la voglia di far qualcosa di particolare che allo stesso tempo fosse di aiuto a qualcuno, oltre a questo è stata anche importante la “ buona pubblicità” effettuata da alcuni
amici-confratelli.
Due consigli: è un esperienza che si deve fare se si è convinti di dedicarle tempo e che non va intrapresa solo per farsi “belli agli occhi della gente” o perché te lo impone qualcuno.
Il mio è un giudizio pienamente positivo e invito chiunque abbia qualche ora libera a provare questa esperienza che ti gratifica in modo enorme anche se non ti offre uno stipendio!