VOLONTARI: IMPEGNO E
FORMAZIONE
E’ pensiero comune tra la popolazione, che sulle ambulanze
debbano esserci sempre medici ed è altrettanto comune pensare che
il compito dei volontari sia solo quello di affiancare i medici e
di occuparsi solo del “barellaggio”. Nella nostra zona, con
l’entrata del 118, molte persone hanno dovuto cambiare questa
mentalità, con non poche difficoltà, anche se oggi, a distanza di
qualche anno, ogni volta che ci troviamo su un emergenza la prima
domanda che ci viene posta è: “il medico?”. Mi sono sentita in
dovere allora di dedicare l’articolo sui servizi sanitari a questo
proposito. Da qualche anno è ormai cambiato il mondo del
volontariato sulle ambulanze: mentre prima non erano richiesti
requisiti particolari, oggi, al contrario ne sono richiesti molti.
Infatti ogni associazione collabora con la ASL per l’organizzazione
dei corsi di formazione, che prevedono un elevato numero di ore di
teoria, di pratica e di tirocinio. Tutto questo è regolato da una
legge regionale del 2001 che ha permesso di unificare la
preparazione dei volontari anche tre le diverse associazioni. I
volontari che scendono dalle ambulanze, quindi hanno una
preparazione che va dalla pratica del supporto vitale di base alla
pratica del trattamento dei traumi. Inoltre sempre secondo una
legge nazionale, i volontari saranno anche in grado di utilizzare
un defibrillatore semi-automatico, tale abilitazione deriva dal
superamento di un corso (BLSD) che alcuni dei nostri volontari
hanno già effettuato e che tutti gli altri sono in procinto di
iniziare.
Tutto questo non vuole essere un atto di presunzione da parte di
volontari che non hanno alle spalle studi di medicina, bensì una
spiegazione di quanto sia richiesto a ragazze e ragazzi che hanno
deciso di dedicare un po’ del loro tempo al volontariato e che si
trovano a passare serate a seguire lezioni per poter superare ogni
due anni esami di “riconferma” della loro preparazione.
Per meglio uniformare la preparazione dei volontari appartenenti a
diverse associazioni, è stato creato anche un gruppo formatori, al
quale appartengono formatori sia delle Misericordie, sia delle
Anpas sia della Croce Rossa. Anche questa novità è sicuramente
importante, visti i rapporti di discordia che esistevano negli anni
precedenti fra associazioni diverse, e anche questo avvenimento
credo sia la conferma di quanto sia divenuta importante e
predominante l’idea che ogni volontario debba essere formato
secondo una logica comune, quantomeno nella stessa ASL.
Ecco allora che ogni volta che dalle ambulanze scendono volontari,
non preoccupatevi di chiedere del medico, perché se ce ne è
veramente bisogno saranno proprio i volontari che, dopo un’ attenta
valutazione, lo richiederanno al 118.