Le attività svolte dalla delegazione durante i 15 gg:

a) visita nei villaggi, guidati dal padre comboniano per conoscere le effettive condizioni di vita del popolo.
b) Visita a missioni sia nell’isola che sul continente per conoscere l’importante apporto che questi religioni ogni giorno donano al popolo africano.
c) Aiuto manuale per piccoli lavori di ristrutturazione della casa
d) Conoscenza territoriale dell’isola ( percorribile a piedi viste piccole dimensioni tre km di lunghezza per 400 metri di larghezza), degli abitanti, delle strutture sanitarie ( ospedale ormai in degrado), delle condizioni igienico sanitarie
e) Conoscenza e primo approccio con i giovani dell’isola, con i quali sono stati organizzati due incontri per capire al meglio le loro esigenza. Nello specifico ci sono stati proposti e richiesti aiuti per poterli avviare al lavoro sull’isola. Sono stati consegnati dai ragazzi progetti che prevedono la bonifica dell’isola stessa al fine d renderla fruibile al turismo stesso, la lotta attraverso una corretta campagna di informazione all’aids, l’aiuto per la costituzione di cooperative che racchiudano la realizzazione e la possibile vendita da parte loro di artigianato dell’isola e l’attivazione di un supporto per le attività di agricoltura da fare sul continente ma che permettono alle famiglie di auto-consumare quanto viene prodotto e di ricavare dalla vendita quanto è necessario per l’acquisto di altri beni primari.

Il viaggio ha permesso di:
- conoscere personalmente l’attuale referente italiano del progetto: un padre Comboniano che da 10 anni circa vive sull’isola e che ha iniziato una serie di progetti con gli abitanti della zona;
- prendere contatti con ONG locali a cui potersi appoggiare per la presentazione di progetti;
- prendere contatti con il mondo cattolico presente, in particolare con il vescovo della diocesi in cui il progetto si andrà a realizzare.
- conoscere e vedere con occhio critico la realtà della zona, dell’isola come dell’interno della regione
I progetti possibili e realizzabili sono stati così individuati:

a)
ristrutturazione della casa della misericordia che avrà tre vocazioni specifiche:
- sociale: accoglienza di donne e bambini in cui attivare una serie di servizi igienico sanitari, creando dormitori, docce e mensa..
- sanitario: creare un punto di primo soccorso in cui andare a formare giovani per dare una professionalità che si concretizza in un nuovo mestiere e mettendo a disposizione un’ambulanza utile nei trasferimenti da e per l’ospedale ( attualmente l’unico accessibile e funzionante è quello di Nampula a 170 KM di distanza)
- turistico: realizzare nella casa alcune ambienti adatti ad accogliere una forma di “turismo responsabile” che permetta di ricavare fondi utili al mantenimento ordinario della struttura.
b) sostenere il funzionamento del LAR maschile ( gestito dal padre comboniano) e di quello Femminile ( gestito dalle suore francescane) Il LAR è un collegio in cui i ragazzi che vivono stabilmente in zone lontane dalle scuole presenti nell’isola possono vivere avendo garantiti vitto e alloggio.
c) Sostenere il funzionamento della mensa delle suore francescane che ogni giorno si prendono cura e sfamano circa 100 bambini
d) Creare collegamenti per l’adozione a distanza gestita dalle stesse suore francescane.

Un’idea sugli importi necessari per sostenere questi progetti:

18,00 euro mensili per il progetto di adozione dei bambini, al fine di garantire loro vestiti, iscrizione all’anagrafe, libri, cibo. Il periodo minimo di adozione è un anno.

300,00 euro mensili importo per sostenere la mensa delle suore francescane che ogni giorno sfamano 100 dei bambini di strada.

10.000 euro l’anno per sostenere il funzionamento del lar ( maschile o femminile)

20.000 euro l’impegno assunto dalla miselido e supportata delle mise di camaiore e capezzano per la ristrutturazione della casa della misericordia.